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Antique Japan offre una collezione diversificata e accuratamente selezionata di oggetti d'antiquariato giapponese. Ogni pezzo della nostra collezione è una testimonianza del ricco patrimonio culturale e della straordinaria maestria artigianale del Giappone. Qui, offriamo uno sguardo approfondito alle diverse tipologie di oggetti d'antiquariato in cui siamo specializzati, per aiutarvi ad apprezzarne la bellezza unica e il significato storico.

VETRINA

La ceramica giapponese è celebrata in tutto il mondo per la sua squisita fattura, la semplicità e il profondo legame con la natura. Ogni stile riflette un profondo rispetto per la tradizione e il significato culturale degli oggetti di uso quotidiano. La nostra collezione presenta una vasta gamma di stili ceramici.

Raku (楽焼)

La ceramica Raku è rinomata per le sue forme organiche, modellate a mano, e per i suoi metodi di smaltatura unici. Nata nel XVI secolo, fu sviluppata appositamente per le cerimonie del tè giapponesi dalla famiglia Raku, la cui stirpe continua ancora oggi questa tradizione. Cotta a basse temperature e rimossa dal forno ancora calda, ogni pezzo subisce un rapido raffreddamento.

Shino (志野焼)

La ceramica Shino è uno degli stili più antichi del Giappone, emerso durante il periodo Momoyama (fine del XVI secolo). Nota per la sua densa glassa bianco crema, la ceramica Shino presenta spesso sottili venature rosse o arancioni, create da ingobbi ricchi di ferro e forni a legna. La ceramica Shino è particolarmente apprezzata per le tazze da tè.

Seto (瀬戸焼)

La ceramica di Seto è una delle "Sei antiche fornaci" del Giappone e ha una storia che risale a oltre 1.000 anni fa. Originaria della regione di Seto, nella prefettura di Aichi, è nota per la sua versatilità e innovazione nelle tecniche di smaltatura. La ceramica di Seto comprende un'ampia gamma di stili, dal gres non smaltato alla ceramica riccamente smaltata nei toni della terra.

Bizen (備前焼)

La ceramica Bizen, proveniente dalla prefettura di Okayama, è un'altra delle Sei Fornaci Antiche. Nota per la sua superficie non smaltata, di colore bruno-rossastro, la ceramica Bizen viene cotta ad alte temperature per diversi giorni, consentendo alla cenere e al fuoco di creare motivi naturali sull'argilla. I pezzi risultanti sono robusti e terrosi, spesso utilizzati per utensili da tè e vasi da fiori.

Kyo (京焼)

La ceramica Kyo, nota anche come ceramica Kiyomizu, è originaria di Kyoto ed è nota per i suoi design raffinati ed eleganti. Con una storia che risale al periodo Heian, presenta spesso intricate decorazioni dipinte a mano in colori vivaci, che spaziano da motivi floreali a paesaggi stagionali. La ceramica Kyo è comunemente associata a utensili per la cerimonia del tè, tazze da sakè e oggetti ornamentali.

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LACCHERIA

La lacca, nota in giapponese come shikki (漆器), è una delle più antiche e celebri arti tradizionali del Giappone, con origini che risalgono a oltre 9.000 anni fa. Quest'arte complessa consiste nel rivestire oggetti – tipicamente in legno, ma a volte anche in metallo o ceramica – con strati di lacca urushi, una resina naturale ricavata dalla linfa dell'albero della lacca giapponese (Toxicodendron vernicifluum). 

Urushi (漆): L'essenza della lacca

Il cuore della lacca giapponese è l'Urushi, la linfa dell'albero della lacca. La raccolta dell'Urushi è un processo meticoloso; un singolo albero produce solo una piccola quantità di linfa, rendendola una risorsa preziosa. La linfa viene purificata e colorata con pigmenti naturali prima di essere applicata in strati sottili su un oggetto. Ogni strato deve asciugare e indurirsi in un ambiente umido, spesso impiegando giorni, prima che venga aggiunto il successivo. Il risultato è una superficie non solo esteticamente sbalorditiva, ma anche resistente al calore, all'umidità e al deterioramento.

Makie (蒔絵): L'arte dei disegni spruzzati

Una delle tecniche di laccatura più rinomate, il makie si traduce in "quadro spruzzato" e consiste nel decorare la lacca bagnata con polvere d'oro, d'argento o di altri metalli preziosi. Gli artisti usano pennelli sottili per creare motivi intricati, spesso ispirati alla natura: delicati fiori di ciliegio, gru in volo o sereni paesaggi montani. Una volta applicata la polvere, ulteriori strati di lacca sigillano il disegno, esaltandone la brillantezza e la profondità.

Roiro (黒漆): lacca nera profonda

La lacca Roiro è una tecnica specializzata che produce una finitura nera profonda, simile a uno specchio. Per ottenere la finitura Roiro, è necessario lucidare meticolosamente strati di lacca trasparente mescolata a polvere di carbone, ottenendo una superficie così riflettente da essere quasi luminosa.

Negoro (根来): Bellezza nell'abbigliamento

Le lacche Negoro hanno avuto origine nei templi giapponesi durante il periodo Kamakura (1185-1333), dove furono inizialmente utilizzate per oggetti di uso quotidiano come ciotole e vassoi. Questo stile è caratterizzato da uno strato superficiale di lacca di un rosso acceso che si consuma nel tempo, rivelando la base nera sottostante. Questo processo di invecchiamento naturale, noto come keshiki (景色), o "paesaggio", è molto apprezzato per il carattere unico e il calore che conferisce a ogni pezzo. Oggi, gli artigiani ricreano l'effetto attraverso tecniche controllate per imitare la patina del tempo, rendendo le lacche Negoro una delle preferite dai collezionisti.

Nashiji (梨地): finitura pera

Uno stile discreto ed elegante, il Nashiji prevede la cosparsione di polveri metalliche estremamente fini sulla superficie laccata per creare un effetto scintillante che ricorda la buccia di pera. Il Nashiji è spesso utilizzato per sfondi o dettagli, conferendo un lusso discreto ai pezzi laccati.

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PITTURE

L'arte pittorica giapponese, profondamente radicata nella storia e nei valori culturali della nazione, è rinomata per la sua capacità di catturare l'essenza della natura, della vita quotidiana e della spiritualità con un'armoniosa miscela di semplicità e raffinatezza. Nel corso dei secoli, gli artisti giapponesi hanno sviluppato stili e tecniche diverse, ognuna unica nella tecnica e nell'approccio tematico.

Ukiyo-e (浮世絵): immagini del mondo fluttuante

L'Ukiyo-e, "immagini del mondo fluttuante", emerse durante il periodo Edo (1603-1868) come forma d'arte popolare che raffigurava i piaceri e la caducità della vita. Gli artisti Ukiyo-e illustrarono la cultura urbana, tra cui attori kabuki, cortigiane, paesaggi e racconti storici. Artisti famosi come Katsushika Hokusai e Utagawa Hiroshige elevarono il genere con opere iconiche come "La grande onda di Kanagawa" e "Le cinquantatré stazioni del Tōkaidō". La creazione dell'Ukiyo-e prevedeva un processo collaborativo: un artista disegnava la stampa, un intagliatore la incideva su blocchi di legno e uno stampatore applicava l'inchiostro e stampava il disegno sulla carta. Colori vivaci e linee decise definivano questo stile, spesso impreziosito da sfumature e motivi intricati.

Sumi-e (墨絵): L'arte della pittura con inchiostro acquerellato

Il Sumi-e è una forma di pittura minimalista e meditativa nata in Cina e fiorita in Giappone durante il periodo Muromachi (1336-1573). Radicato nel Buddismo Zen, il Sumi-e enfatizza lo "spirito" del soggetto piuttosto che la rappresentazione realistica. Ogni pennellata è intenzionale e trasmette emozione e movimento. I temi comuni includono bambù, fiori di prugno, uccelli e paesaggi. Questi soggetti simboleggiano resilienza, rinnovamento e armonia con la natura. Gli artisti utilizzano un pennello intinto in inchiostro fatto di fuliggine e colla, variando la pressione del pennello e la diluizione dell'inchiostro per ottenere diverse tonalità. Lo spazio negativo è importante quanto le aree inchiostrate, creando un equilibrio che riflette la bellezza dell'imperfezione.

Kakejiku (掛軸): Pergamene sospese

I Kakejiku, o rotoli appesi, sono una forma d'arte e decorazione tradizionale pensata per essere esposta temporaneamente nei tokonoma, nicchie incassate nelle case giapponesi o nelle sale da tè. I rotoli sono tipicamente verticali e raffigurano dipinti, calligrafie o una combinazione di entrambi. Vengono cambiati stagionalmente o per occasioni specifiche, rendendoli parte integrante dell'estetica degli interni giapponesi. Realizzati in seta o carta, i Kakejiku sono montati su tessuto e rifiniti con estremità decorative chiamate jikusaki. L'arte all'interno può raffigurare paesaggi stagionali, fiori o immagini buddiste, spesso abbinati a iscrizioni poetiche.

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LAVORAZIONI METALLICHE

La lavorazione dei metalli giapponese è una testimonianza della lunga tradizione del Paese nel fondere funzionalità e arte. Per secoli, abili artigiani hanno unito tecniche tradizionali a design innovativi per creare oggetti non solo pratici, ma anche visivamente accattivanti. Dalle statue intricate alle campane cerimoniali, ogni pezzo riflette la precisione e la dedizione del suo creatore, incarnando lo spirito dell'artigianato giapponese.

Statue: rappresentazioni senza tempo di cultura e fede

Le statue in metallo occupano un posto di rilievo nell'arte giapponese, spesso a scopo religioso, culturale e decorativo. I temi comuni includono divinità delle tradizioni shintoista e buddista, creature mitologiche come draghi e fenici, e animali come gru e tartarughe, che simboleggiano longevità e prosperità. Queste statue sono tipicamente realizzate in bronzo, rame o ferro con metodi come la fusione a cera persa. Le superfici sono spesso impreziosite da patinatura, foglia d'oro o incisioni elaborate. Le statue più grandi, come il famoso Daibutsu (Grande Buddha) di Kamakura, fungono da icone spirituali, mentre le statuette più piccole sono apprezzate come talismani o pezzi decorativi.

Bruciatori di incenso (Koro): Eleganza aromatica

I Koro, o bruciatori di incenso, sono un mix di utilità e arte, profondamente radicato nella cultura giapponese. Questi bruciatori sono disponibili in varie forme, da semplici ciotole a elaborate decorazioni raffiguranti animali, motivi floreali o scene mitologiche. Sono spesso realizzati in bronzo o ottone e talvolta intarsiati in argento o oro per un tocco di opulenza in più. Tradizionalmente utilizzati nei rituali buddisti e nelle cerimonie del tè, i Koro continuano ad abbellire le case giapponesi, dove creano un'atmosfera serena attraverso il delicato aroma dell'incenso che brucia. I Koro antichi sono molto apprezzati per la loro fattura e il loro significato storico, rendendoli ambiti oggetti da collezione.

Vasi e contenitori: bellezza pratica

Vasi e contenitori in metallo dimostrano come oggetti di uso quotidiano possano essere elevati al livello di opere d'arte. Comunemente realizzati in bronzo, ferro o leghe metalliche come lo shakudō (una lega di rame e oro con una patina profonda), questi oggetti sono rinomati per la loro durevolezza e il loro fascino estetico. Tecniche come la cesellatura, l'incisione e l'intarsio vengono utilizzate per aggiungere motivi intricati, da motivi naturali come fiori di ciliegio e onde a disegni geometrici. I vasi sono spesso utilizzati come centrotavola nelle composizioni floreali (ikebana), mentre i contenitori sono utilizzati per conservare tè, spezie o altri oggetti preziosi, rendendoli parte integrante della vita quotidiana giapponese.

Campane e gong: risonanza della tradizione

Campane e gong occupano un posto significativo nella tradizione spirituale e musicale giapponese. Grandi campane di bronzo, note come bonshō, si trovano nei templi buddisti. Percosse con un martello di legno, producono toni profondi e risonanti che simboleggiano la purificazione e la consapevolezza. Versioni più piccole, chiamate rin, sono utilizzate nelle cerimonie e nelle pratiche di meditazione. Si ritiene che il loro suono calmi la mente e connetta gli individui con il divino. Spesso riccamente decorati, i gong sono utilizzati in feste, spettacoli e rituali, evidenziando il loro significato sia funzionale che artistico. Campane e gong sono spesso adornati con incisioni simboliche, come fiori di loto, draghi o sutra, che riflettono il loro scopo sacro.

Montature per spade: la via del samurai

La cultura samurai giapponese diede origine a una forma d'arte unica nel suo genere, che comprendeva tsuba (paramani), menuki (ornamenti per l'impugnatura) e fuchi-kashira (copri-pomo). Realizzati in metalli preziosi e decorati con elaborati motivi, questi accessori erano tanto estetici quanto pratici.

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